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2021 - Avviso "Piano innovazione family friendly" - Risultati 2020

Avviso Attivazione di un Piano di Innovazione Family Friendly nelle PMI – I risultati relativi al 2020

 

L'Avviso Attivazione di un Piano di Innovazione Family Friendly nelle PMI , promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Welfare, nell'ambito del PO Puglia 2014-2010, O.T. VIII – Azione 8.6 - "Interventi rivolti alle donne per la conciliazione"– Sub Azione 8.6.b - "Misure di promozione del «welfare aziendale» e di nuove forme di organizzazione del lavoro family friendly", intende rappresentare un'opportunità di sviluppo e innovazione del tessuto produttivo pugliese, promuovendo e  sostenendo l'adozione nelle micro, piccole e medie imprese di modelli di organizzazione del lavoro family friendly improntati alla de-standardizzazione degli orari (attraverso strumenti come la flessibilità in entrata e in uscita, gli orari a menù, la banca delle ore, etc.) e/o delle modalità di lavoro (telelavoro, smart working).

A tal fine, è prevista l'erogazione di contributi volti a sostenere il costo per la redazione e l'implementazione di un Piano di Innovazione Family friendly basato sull'analisi dei fabbisogni connessi alla conciliazione vita-lavoro e al benessere organizzativo delle lavoratrici e lavoratori destinatari dello stesso, che può prevedere:

  • l'implementazione di misure di flessibilità oraria e/o organizzativa;
  • formazione del personale in merito alle misure di flessibilità previste nel Piano;
  • misure di  accompagnamento volte a favorire una maggiore intercambiabilità del personale (es. job rotation,  polivalenza).

Supportando l'adozione di Piani di Innovazione Family Friendly si intende agire sui fattori d'innovazione culturale per l'impresa e favorire l'adozione di pratiche di conciliazione vita-lavoro all'interno del tessuto produttivo quale leva strategica per la competitività delle imprese. L'obiettivo è quello non solo di sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e di scongiurarne l'uscita nel contesto di un territorio che le vede nella maggioranza escluse, sia prima che dopo la maternità, ma di promuovere modelli di organizzazione del lavoro più equi, inclusivi e sostenibili per tutti. La de-standardizzazione dei modelli di lavoro, nel mentre agevola la ricerca di un migliore equilibrio vita-lavoro, è funzionale al miglioramento della competitività aziendale, che può trarne vantaggi sia in termini di benessere organizzativo e ottimizzazione dei processi, che di riduzione dei danni da mancata conciliazione (perdita di risorse e professionalità, tassi di assenteismo, scarsa motivazione, malessere organizzativo).

 

In tale cornice, la de-standardizzazione   – degli orari, degli spazi, dei modelli organizzativi – rappresenta la chiave per tenere insieme, in un circolo virtuoso, miglioramento della produttività, innovazione ed ottimizzazione dei processi, creazione di valore per l'impresa e il territorio, risposta alle esigenze di conciliazione e buona occupazione. Tale approccio consente, al contempo, di trattare il tema della conciliazione come policy destinata a tutti – non più questione prettamente femminile – volta a rispondere alle plurime esigenze di cui possono essere portatori lavoratori e lavoratrici, e di considerare le politiche di conciliazione non più tanto e solo una "questione di equità", ma uno strumento strategico di competitività delle imprese, voce di investimento funzionale al loro sviluppo.

L'Avviso dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 14.500.000,00 euro.

I dati di monitoraggio relativi al 2020 appena concluso rilevano come dal 16 aprile 2020 – data di pubblicazione sul BURP – al 12 novembre 2020 – termine ultimo di presentazione delle candidature  fino a conclusione delle istruttorie relative alle candidature pervenute – siano state presentate 596 domande. Sono state finora istruite 253 candidature, delle quali 125 ritenute ammissibili al finanziamento (il 49,4% del complesso). A favore delle PMI ammesse al finanziamento sono state impegnati  6.326.229,16 euro.

Con tale Avviso si intende sostenere l'innovazione dei modelli organizzativi anche e soprattutto alle realtà produttive più piccole, consapevoli che costituiscono il cuore del tessuto produttivo pugliese e che proprio ad esse è necessario offrire maggiori opportunità di sviluppo. È in tal senso interessante come l'86% delle 125 realtà ammesse al finanziamento nel 2020 siano micro e piccole imprese.  

L'importo medio dei progetti ammessi al finanziamento è di 59.476,04 euro

Il contributo pubblico medio concesso è di 50.609,83 euro.

L'importo dei progetti ammessi varia da un minimo di 5.450,00 euro (l'importo del progetto più piccolo) a 100.000,00 (importo massimo definito dall'Avviso).

 

Di assoluto rilievo, infine, il numero delle lavoratrici e dei destinatari che le PMI ammesse al finanziamento hanno individuato quali destinatari dei loro  Piani di Innovazione Family Friendly: 2.280 donne e uomini che potranno usufruire della implementazione di misure di flessibilità oraria e organizzativa, a favore delle proprie esigenze di conciliazione vita-lavoro.