Leggi regionali

Legge regionale 21 marzo 2007 n.7  "Norme per le politiche di genere e i servizi di conciliazione vita-lavoro in Puglia"

Download 

Legge regionale 30 aprile 1990 n.16  "Commissione regionale per le pari opportunità fra uomo e donna in materia di lavoro" 
Download

Legge regionale 9 giugno 1980 n.70 "Istituzione della Consulta regionale femminile
Download

 Stato di attuazione LR 7 del 2007

 

a)       istituito l'Ufficio Garante di Genere

L'Ufficio ha la funzione di integrare la dimensione genere e di fornire una valutazione di merito sui programmi e gli atti di indirizzo generali, con riferimento all'applicazione dei principi di pari opportunità e della dimensione di genere in tutti i principali atti regionali.  

b)       Istituito il Centro Risorse Regionale per le donne con l'obiettivo di inserire le politiche di genere nelle strategie di sviluppo locale al fine di assicurare una coesione economica e sociale ed una crescita bilanciata nei territori dell'Unione Europea. Il suo principale compito è di raccordare tutte le istituzioni di genere che insistono sul territorio regionale per rafforzare la rete e le comunicazioni.

c)        istituito il Gruppo Interassessorile di Coordinamento per favorire l'integrazione delle politiche di genere nelle politiche di sviluppo regionale.

d)       Istituito il Tavolo Permanente di Partenariato sulla conciliazione vita – lavoro quale luogo di confronto tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e delle associazioni datoriali, delle istituzioni regionali di parità, delle associazioni delle autonomie locali e del terzo settore, al fine di favorire intese in merito all'applicazione delle disposizioni della legge.

Per la conciliazione vita – lavoro:

Piani dei Tempi e degli Spazi  (linkabile con la sezione B-2)

2 milioni di euro

Per la redazione degli studi di fattibilità da parte degli Ambiti territoriali. Sono 28 gli Ambiti che  hanno risposto all'Avviso pubblico e che stanno già operando per ridisegnare la fruizione di tempi e spazi in un'ottica di conciliazione vita-lavoro.

 

Patti Sociali di Genere (linkabile con la sezione C-1)

2,7 milioni di euro

Sono stati avviati, grazie al finanziamento regionale, 16 Patti sociali di genere su tutto il territorio regionale.

I patti sono accordi territoriali fra settore pubblico e privato per attivare e diffondere  azioni a sostegno della maternità e paternità e sperimentare formule di organizzazione dell'orario di lavoro che favoriscano la ri-conciliazione tra vita professionale e vita privata e promuovano un'equa distribuzione del lavoro di cura tra i sessi. I Patti coinvolgono province, comuni, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, sistema  scolastico, aziende sanitarie locali e consultori.

 

Azioni di sistema in favore dell'associazionismo familiare (linkabile con la sezione B-4)

3, 6 milioni di euro

Sono stati finanziati 80 progetti presentati da Associazioni in favore della sperimentazione di strumenti innovativi quali Banche del tempo, esperienze di consumo critico e solidale, forme di mutuo aiuto per la cura parentale anche attraverso l'uso di tecnologie informatiche e assistitivo, il volontariato di impresa.

In particolare sono 10 le Banche del Tempo finanziate sul territorio regionale che usufruiscono del supporto regionale in termini di attività di promozione, diffusione, informazione.  

 

Misure economiche per il sostegno alla genitorialità e alla conciliazione vita-lavoro

Progetto R.O.S.A  (linkabile con la sezione C-3)

1 milione di euro

Progetto R.O.S.A  per l'emersione dal sommerso delle assistenti familiari, per promuovere la conciliazione vita – lavoro e la qualità della cura domiciliare. In fase di erogazione i contributi alle famiglie che assumono gli assistenti familiari iscritti nelle liste speciali del progetto ROSA istituite presso i CPI

 

Catalogo on line dei servizi per l'infanzia e buoni servizio di conciliazione  (linkabile con la sezione C-4)

42 milioni di euro

Attivo il catalogo on line di servizi all'infanzia per la conciliazione vita – lavoro. Questa misura contribuisce alla soddisfazione di bisogni di conciliazione vita – lavoro  delle famiglie, ed in particolare  delle donne con figli minori, che intendano entrare o migliorare la propria posizione nel mercato del lavoro. Le risorse sono destinate esclusivamente alla contribuzione degli oneri relativi all'acquisto di servizi di cura.

 

 

Per le imprese:

Costituzione Fondi per favorire la flessibilità nel lavoro  (linkabile con la sezione C-2)

1,5 milioni di euro

In fase di costituzione i Fondi di flessibilità con gli enti bilaterali pugliesi per l'integrazione al reddito di lavoratori/lavoratrici che intendano usufruire di strumenti di flessibilità nel lavoro nel caso di astensione facoltativa per maternità, riduzione dell'orario di lavoro per motivi di cura, congedi di cura familiare.

 

 

Sulla violenza contro le donne: (linkabile con la sezione D- 5)

2,3 milioni di euro

Per l'attuazione degli interventi previsti dal programma Regionale per prevenire e contrastare la violenza di genere 2009-2011. Sono stati approvati  e sono operativi i  6 Piani di Interventi Locale (PIL) per il potenziamento della rete dei servizi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere prodotti dalle Province insieme agli Ambiti territoriali per il raggiungimento degli obiettivi di servizio che prevedono come set minimo,  2 Centri antiviolenza per provincia, 1 casa rifugio, la presenza di un'equipe multidisciplinare per Ambito.

Sono in via di attivazione alcuni Strumenti per l'indipendenza economica delle donne vittime di violenza, che intervengono  su A) inserimento o re-inserimento nel mercato del lavoro; B) diritto all'abitare.

 

 

Altre azioni avviate: 

Albo delle associazioni e dei movimenti femminili  linkabile con assoc. femminili

Istituito l'Albo delle associazioni e in fase di approvazione la modifica della legge 7 relativamente all'iscrizione delle associazioni che diviene a sportello e non più dietro candidatura ad Avviso di manifestazione di interesse annuale.

Sono circa 100 le associazioni iscritte.

 

Bilancio di Genere della Regione Puglia  linkabile con D-2

Redatto il primo  Bilancio di genere, che analizza le aree della Salute, Welfare, Lavoro e Formazione professionale.

 

Rapporti annuali sulla Condizione delle donne in Puglia (linkabile con la sezione D-4)

Pubblicati i primi tre rapporti relativi all'anno 2009, 2010 e 2012.

I Rapporto: Condizione delle donne in Puglia e servizi di conciliazione – anno 2010

II Rapporto: Le donne e l'occupazione – anno 2011

Il secondo rapporto approfondisce le principali dinamiche del mercato del lavoro femminile in rapporto ad alcune politiche "strutturali" regionali di sostegno della domanda di lavoro.

III Rapporto: le donne e il lavoro nella crisi – anno 2012

Osservatorio sulla comunicazione di genere  (linkabile con la sezione D-1)

Costituito  a marzo 2011, con le Università pugliesi e gli organismi di parità, l'Osservatorio sulla comunicazione di genere, con il compito di fornire un supporto scientifico alla Regione in materia di comunicazione orientata al genere, promuovere attività di prevenzione e contrasto agli stereotipi di genere, realizzare nuove iniziative di natura tecnico scientifica, formativa e culturale in questo campo.

Per la salute delle donne:

Nel settembre 2008 il Primo Forum Regionale sulla salute ed il benessere delle donne che ha proposto alcune integrazioni al Piano di salute.

Nasce l'Osservatorio Permanente per la salute ed il benessere delle donne che vara il Programma Regionale per la riorganizzazione della rete consultoriale pugliese, intorno ad obiettivi condivisi di accessibilità ai servizi, multidisciplinarietà delle prestazioni, efficienza ed offerta attiva.

Vengono stanziate risorse per il potenziamento della rete infrastrutturale, le attrezzature e le attività a valenza sociale. Nell'ambito del programma, in particolare, viene approvato un programma per la mediazione interculturale per le donne immigrate.

Marchio di Genere

1.       Elaborate le linee guida per l'attribuzione del Marchio di Genere per promuovere responsabilità sociale orientata al genere nel sistema imprenditoriale pugliese.

In fase di presentazione la delibera di adozione del marchio.