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Interventi attuativi Legge regionale 29/2014

Ad un anno dall'approvazione della legge regionale contro la violenza di genere, numerosi sono stati gli interventi posti in essere dall'amministrazione regionale per dare piena e concreta attuazione alle disposizioni normative.

1) Costituzione di parte civile della Regione Puglia nei procedimenti penali per femicidio e atti di violenza nei confronti delle donne e dei minori residenti in Puglia, ai sensi di quanto previsto dall'art. 5, comma 1, lett.g) della legge.

Gennaio 2105 - La Regione Puglia si costituisce parte civile nel processo per il femicidio di Bruna Bovino, insieme a due centri antiviolenza attivi nella provincia di Bari. E' la prima volta in Italia.

2) Sostegno all'attività dei Centri antiviolenza e case rifugio per rafforzare la rete dei servizi operanti sul territorio regionale e potenziare le forme di assistenza, accoglienza e accompagnamento alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Dotazione finanziaria complessiva €.151.704,39 

Febbraio 2015  - Pubblicazione dell'Avviso pubblico per l'accesso ai contributi statali destinati ai centri antiviolenza e alle case rifugio approvato con Determinazione Dirigenziale n. 109 del 9 febbraio 2015

3)Piano operativo di attuazione della legge regionale 29/2014 e del Terzo Piano regionale delle Politiche Sociali. Dotazione finanziaria complessiva: €.3,8 mln 

Aprile 2015 – Approvazione Piano operativo (DGR 729 del 9/4/2015) e Approvazione Avviso pubblico per la presentazione di Programmi antiviolenza (AD 335 del 5/5/2015) 

il Piano operativo si articola in 4 linee di intervento:

Linea a) Osservatorio regionale sulla violenza alle donne e ai minori di cui all'art. 14 della l.r. 29

Nell'ambito dell'Osservatorio regionale delle Politiche sociali, la legge regionale n.29/2014 istituisce la sezione "Osservatorio regionale sulla violenza alle donne e ai minori", con il compito di predisporre idonei strumenti e realizzare le attività di monitoraggio e valutazione attraverso la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati forniti da tutti i soggetti operanti nel settore, al fine di sviluppare la conoscenza delle problematiche relative alla violenza sulle donne e sui minori e armonizzare le varie metodologie di intervento adottate nel territorio. 

Linea b) Realizzazione programmi antiviolenza di cui all'art. 16 della l.r. 29 - Dotazione finanziaria complessiva:€.1.515.417,55 

Tra gli interventi di competenza regionale rientra il sostegno alla realizzazione di  "Programmi antiviolenza" a favore delle donne vittime di violenza, sole o con minori, finalizzati all'accoglienza, al sostegno e all'accompagnamento, tramite percorsi personalizzati, con l'obiettivo di supportarle durante tutto il percorso di fuoriuscita dalla violenza (art. 16, comma 1).

 

Linea c) La programmazione sociale territoriale - Dotazione finanziaria complessiva: €.900.000,00

Il Piano Regionale Politiche Sociali 2013-2015, individua gli obiettivi di servizio e le azioni che i comuni associati in ambiti territoriali realizzano al fine di promuovere lo sviluppo e il consolidamento del complessivo sistema di prevenzione, presa in carico e trattamento delle situazioni di maltrattamento e/o violenza, nell'ottica dell'integrazione forte tra i soggetti istituzionali e tra questi e i soggetti non istituzionali. In considerazione del ruolo strategico attribuito agli enti locali circa l'attivazione e l'implementazione dei servizi di prevenzione e contrasto della violenza di genere nonché il ruolo di governance della rete locale dei servizi minimi previsti, questa linea di intervento ha la finalità di sostenere il consolidamento e il potenziamento dei servizi di prevenzione contrasto della violenza di genere, ad integrazione di quanto previsto dai Piani Sociali di Zona degli Ambiti territoriali e per la realizzazione degli interventi attribuiti ai Comuni dalla legge 29/2014.

 

Linea d) Linee guida regionali in materia di maltrattamento e violenza in danno dei minori - Dotazione finanziaria €.1.434.248,59

Avviato il lavoro di predisposizione della bozza delle Linee guida regionali in materia di maltrattamento e violenza in danno dei minori che sarà portata all'attenzione di un gruppo di lavoro regionale composto dai referenti dei soggetti istituzionali e non interessati alla tematica e condivisa con i referenti del partenariato sociale e istituzionale. L'adozione delle Linee Guida regionali avverrà con successiva Deliberazione della Giunta regionale che contestualmente dovrà approvare gli indirizzi per la relativa attuazione.